Società San Marco

Società San Marco -Il lavoro riguarda la realizzazione di una copertura posizionata in una porzione del cortile del piano seminterrato dell’edificio ad uso ricreativo “Società S.Marco” a Siena.
Il contesto delicato all’interno del quale si inserisce l’edificio oggetto d’intervento e il ruolo sociale che esso ricopre hanno determinato le scelte architettoniche del progetto.
La volontà è stata fin da subito quella di stabilire una continuità tra spazio esterno e spazio interno, tra preesistenze e nuovo intervento. Questo è stato possibile lavorando a due scale: quella urbana e quella architettonica.
A livello urbano, percorrendo via delle Sperandie, la strada su cui si attesta il muro che delimita la proprietà, è facile notare la sequenza di giardini pensili che contraddistinguono le abitazioni che vi si affacciano. Di qui l’ impegno di ricucire quel vuoto che era stato lasciato con il cortile al piano seminterrato della Società S.Marco, realizzando una superficie orizzontale continua ed omogenea.
La lamiera stirata che riveste la nuova superficie rappresenta una scelta contemporanea che, inserita tra le trame in laterizio dei manti di copertura del centro storico di Siena, riesce ad armonizzarsi con il contesto nel colore e nella forma.
A livello architettonico il progetto è stato realizzato risolvendo tre nodi importanti: il prospetto su via delle Sperandie, la copertura che in questo intervento è stata trattata come un prospetto vista la visibilità dai piani sovrastanti e l’accesso dalle scale che portano dalla società al cortile in oggetto.
La nuova copertura se dall’alto è apprezzabile come un prospetto non è invece visibile da via delle Sperandie, in quanto risulta più bassa del muro di confine della proprietà. E’ stata dunque ricucita la cresta muraria ritrovandone la quota originaria e lasciando visibile l’aggiunta con una malta e dei mattoni di cui si legge la cromia leggermente diversa.
L’accesso dalle scale rappresenta il punto in cui è possibile avere una percezione totale dell’intervento, l’effetto cannocchiale che si ha dalle scale vuole essere un invito a percorrerle per raggiungere la nuova zona coperta.
Anche le scelte progettuali dell’intradosso del solaio, quindi quelle che hanno riguardato il controsoffitto e la parete che riveste il muro di confine derivano dalla volontà di mantenere la continuità con le preesistenze: con il prospetto del salone della Società. Il rivestimento in legno scandisce le campate già esistenti, oltre a nascondere i pannelli fonoassorbenti del solaio e l’impianto di condizionamento ricavato nell’intercapedine tra controparete e muro di confine.